Autore Topic: Bob Loveless  (Letto 10732 volte)

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Offline boandjimmy

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Re:Bob Loveless
« Risposta #30 il: 17 Novembre 2013, 04:40:31 pm »
ce l'ho anche ioooooooooooooo...


.............................il libro     ::003oo::
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giuseppe biscioni

Offline Falco57

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Re:Bob Loveless
« Risposta #31 il: 05 Dicembre 2013, 09:05:34 pm »
Continua la collaborazione con John che ringrazio sempre per avere la pazienza di raccontarci aneddoti e curiosità su questo "grande" della coltelleria.

I decided to send some photo of the Loveless pens. Bob made these knives in the late 70's early 80's. He Called them the "DBS" model, I said what in the world is "DBS" , Bob laughed and said "It mean Dark Blue Shirt", so you had to be wearing a dark blue shirt when you carry these because he made them with no cap. He made them out of many things. One is Aluminum , one is titanium , and also stainless. But, you can see how he machined them for gripping your fingers, and they were not too long as to be hard to deal with, only what needed to be there. The masterful about Loveless he never put on more than was needed. Every was for a purpose. You can also see his name goes around the pen. These now sell for about $2,000 or more if you can find one.
I just have these and no more. I have never offered these for sale. I have a friend in California looking for one, but I won't sell him mine, if you see one for sale let me know.

Ho deciso di mandare una foto delle penne Loveless. Bob realizzò questi coltelli alla fine degli anni '70 inizio anni '80. Li chiamo modello "DBS", io dissi cosa diavolo significasse, Bob rise e disse "Significa Dark Blue Shirt", perchè devi indossare una maglietta blu quando li porti sono fatti senza cappuccio.
Li fece in diversi materiali. Uno in alluminio, uno in titanio e anche in acciaio inossidabile. Potete osservare come li ha lavorati per una migliore presa delle dita, e non sono nemmeno troppo lunghi tali da essere difficilmente maneggiabili, solo lo stretto necessario. L'eccellenza di Loveless è che non usa mai più di quello che è strettamente necessario. Ogni cosa ha uno scopo. Potete vedere come il suo nome è inciso tutt'intorno la penna.
Queste penne si vendono a circa 2000$ se riuscite a trovarne.
Io ho solamente queste. Io non le ho mai messe in vendita. Ho un amico in California che ne cera una ma io non gli venderò mai una delle mie. Se per caso ne vedete una in vendita fatemelo sapere.


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Offline Falco57

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Re:Bob Loveless
« Risposta #32 il: 05 Dicembre 2013, 09:07:28 pm »
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Offline mknife

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Re:Bob Loveless
« Risposta #33 il: 06 Dicembre 2013, 08:20:48 am »
la zigrinatura è splendida!
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Offline boandjimmy

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Re:Bob Loveless
« Risposta #34 il: 06 Dicembre 2013, 12:46:28 pm »


si chiamano Maestri perchè, come la giri la giri, c'è sempre da imparare!!!

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giuseppe biscioni

Offline Falco57

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Re:Bob Loveless
« Risposta #35 il: 09 Dicembre 2013, 10:16:31 pm »
This is a set of old Delaware knives I have. As you may know Loveless started making knives in 1954 after being told by Abercrombie and Fitch it would take a long time, months to get a Randall knife. So the history of knives was changed forever by a 25 year old Loveless. You see the early pattern , much different from what we know now. These are all Leather handle, some with brass butt caps. The fighter on the bottom is about 7 1/2" blade and dated 1955 on the Choil. In the other photos you can see how he would engrave the name with the vibra tool. Crude but effective. Most of these sold for less than $40 dollars, some in the $25 range. Today the hunters are over $12,000 and the fighter it about $15,000. But, in real life these knives are very light, fit the hand and so well balance that even then Loveless was on a different planet because of the feel and balance. These were very usable knives. And, if you wanted you could still use them today. The sheath was made by the shoe cobbler down the street. Early on Loveless did not make the sheaths. Later on he did and without a doubt he makes the finest sheath in the world, it has that little leather insert inside the sheath so that the knife locks in a will not fall out , shake out, it is in there. Most makers don't come close to the high tech sheath that loveless designed. In his sheath the knife really snaps in over a piece of leather, and locks it down.

If you get a chance to hold the early knives, pick them up and feel what Loveless was doing 60 years ago.

Questo è un mio gruppo di coltelli. Come molti di voi sapranno Loveless cominciò a fare coltelli nel 1954 dopo che gli era stato detto da Abercombie e Fitch che ci sarebbe voluto molto tempo, mesi, per avere un coltello Randall.
Così la storia dei coltelli cambiò per sempre per il venticinquenne Loveless. Potete vedere il disegno originale, molto differente da quello che conosciamo ora. Questi hanno tutti l'impugnatura in cuoio alcuni con il butt cup in ottone. Il fighter in fondo ha una lama da 7,5 pollici ed è datata 1955. Nella seconda foto potete vedere come egli incideva il nome con il "trapanino" (scusate la traduzione, forse non precisa). Grezza ma d'effetto. Molti di questi vennero venduti per meno di 40$ alcuni intorno ai 25$. Oggi gli "hunters" sono valutati sopra i 12.000$ ed il fighter intorno ai 15.000$.

Ma nella vita reale questi coltelli erano molto leggeri, cadevano in mano e erano ben bilanciati: già da allora Loveless era su un altro pianeta in termini di sensazioni e bilanciamento. Erano delle lame usabili. E se volete potete usarli anche oggi.
I foderi erano realizzati da un ciabattino in fondo alla strada. All'inizio Loveless non li faceva. Poi iniziò e senza dubbio realizzò i più bei foderi del mondo. Inseriva un inserto dentro al fodero così che il coltello rimanesse bloccato, non cadeva fuori; agitatelo e rimane lì!

Molti makers non riescono nemmeno ad avvicinarsi ai foderi high tech che egli disegnava. Nei suoi foderii lcoltello scivolava dentro e lì rimaneva!

Se avete modo di tenere in mano uno di questi coltelli dei primi anni, fatelo e sentite cosa Loveless faceva 60 anni fa.



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Offline Milko_Di_Paco

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Re:Bob Loveless
« Risposta #36 il: 09 Dicembre 2013, 10:45:46 pm »
Mamma mia serebbe un sogno solamente vederli dal vivo!!!!!!!!!!!

GRAZIE!!

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TI AUGURO 5 MINUTI DI INTELLIGENZA PER CAPIRE QUANTO SEI IDIOTA!

Offline Amex

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Re:Bob Loveless
« Risposta #37 il: 09 Dicembre 2013, 11:52:44 pm »
Che belli che sono!
E' sempre stato una spanna avanti a tutti!
Amedeo Albino

O muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo.

Offline mknife

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Re:Bob Loveless
« Risposta #38 il: 10 Dicembre 2013, 07:44:54 am »
Questi sono pezzi ben conosciuti, presenti sulle migliori pubblicazioni. Sono Loveless a tutto tondo senza man di altre persone.
Riccardo Mainolfi
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Offline boandjimmy

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Re:Bob Loveless
« Risposta #39 il: 10 Dicembre 2013, 12:36:36 pm »


che meraviglia

fascino da vendere
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giuseppe biscioni

Offline Burro

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Re:Bob Loveless
« Risposta #40 il: 10 Dicembre 2013, 12:52:09 pm »
Altro che Randall. Molto belli. Molto ben pensati. Manici da impazzire. Minkia.
Andrea Burroni
Phava datata.

Offline Falco57

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Re:Bob Loveless
« Risposta #41 il: 25 Gennaio 2014, 02:15:28 pm »
Chiedo scusa a John che mi ha mandato altri due aneddoti del Maestro ed a voi per il ritardo con cui li pubblico.
Di seguito il primo...
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Offline Falco57

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Re:Bob Loveless
« Risposta #42 il: 25 Gennaio 2014, 02:17:12 pm »
The story goes something like this. The rarest logo to come out of the Delaware Maid period was stamped Van Lengerke & Antoine. This was a store in Chicago that was formed in 1891 and competed with Abercrombie & Fitch for being known as the greatest sporting goods store in the world. The way before R.W.’s time, so the fact that they were bought by Abercrombie & Fitch in 1938 opened a door for Loveless without his knowing it. Something very different caused the store to slide into the pages of history. Chicago in the 1920’s had a tough guy hanging around the town, his name, Al Capone. This store was in the “neighborhood” run by Capone, and he and his gang would need certain goods that the store sold. If you look back in the history books and the gangs of Chicago, you will certainly remember reading about the 1929 “St. Valentine’s Day Massacre”. It seems that 2 of the Thompson machine guns that were used in the massacre had been delivered to VL&A, and sold. This was a hard time for the store. The public just lost faith in them causing them to selling out in 1938, and the closing in the early 1960’s.

Now this is where Bad Bob comes in. He is selling in NYC, and he was familiar with Chicago, having studied at the Institute of Design in 1948, Loveless for sure knew
about the store. So, really it is no surprise when he took an order to make 6 knives and stamp them Van Lengerke & Antoine. These little knives were made with wooden handle, 2 ¾”blade, and something strange for Loveless at the time, they were all Half Tang construction. This means that only half of the metal was used to make the handle. It was a light knife, and you can see from the photos that metal is exposed half way down the butt of the knife. I don’t know if was just so ugly that they never ordered anymore, Loveless would not say, or what the reason only 6 were made. They all sold, but a group of 3 were lost in a hunting expedition in South America, never found. One is in the Randall Knife Collection in Orlando, Florida. Where were the other 2 knives, did they even exist or did Bo Randall have the only one. This was the question A.L. Williams wanted to know, and at any price. He told J.W. and me “I will give you my new Mini Van” if you find one. I think the van was about $21,000 at the time, and nothing would have bored us to death like driving a minivan, so we just laughed and said “run some ads in newspapers around the nation”. You can see the ad A.L. Williams put together, he wanted this knife bad, I mean it was the only logo he did not have, and he meant to get it, minivan or not. And, “By Golly” as Al would say, someone called him up and said I think I have what you want. Well, that was fine said Al, and can you send it to R.W.Loveless, let him take a look and see if it is really his. The man sent it to Loveless, and Bob said this is my knife. Not much on looks but sure can cut. To a professional this is a very desirable piece of equipment. The deal was that Loveless would make the man a new knife, and Al would get the VL&A. So, Al did not have to give up his minivan, he got the knife that he had been trying to find for many, many years. This would have been in the 1990’s, Loveless would have by then done some more Half Tang knives, and Al would eventually find the second VL&A.

We now own 2 of the 3 knives. I guess it could be one of my favorite knives, it took some time to grow on me, but when you pick it up, the magic is there, in spades, never has such a small knife felt so good. The blade just begs you to cut something. Now, think back on your knife history, remember in 1985 knives were slow. Loveless came to the Blade Show in Knoxville, brought 27 knives and took home 21 knives. I think the only people dumb enough to buy were Al Williams and Al us. So, many makers were talking at the show about making a cheap version of their knives, and also would be faster to produce, maybe that would help sales. George Herron, Corbet Sigman were all going to make some half tang knives. Loveless thought this might be the ticket. My dad, J.W., said to Bob don’t do it, don’t lower the quality of your knives. Your name is too big, you have always stood by your product, just don’t make them. Bob made them anyway, but he only made 15-20 of them all total. They were micarta for the most part, belt finish, some were drops, semi, caper,and the duplex grind was one to go on to fame as the Riverside Pro Hunter. But, back in the 1950’s Loveless had already done his first half tang, and then 30 years later tried it one more time. The knives now are so hard to find, very collectible. Again Bob was always trying to improve on something in his shop. He never was one to just be a cookie cutter knife maker. Once again Bob makes a collectible trying to make a usable knife. We could all use that sort of problem.

All photos courtesy of Hiro Soga

Side Bar Info.

Dimensions of the VL&A
7 1/2” over all length .
Blade is only 3 1/4”.
Walnut Handle.
Unknown steel, car spring?


Questa storia andò grosso modo così. Il logo più raro del periodo Delaware Maid fu quello “Van Lengerke & Antoine”. Questo era un negozio in Chicago aperto nel 1981 che poté competere con Abercrombie & Fitch per il titolo di più grosso al mondo negozio di articoli sportivi.

……


Qualcosa di molto differente portò il negozio alle pagine della storia.

Chicago nel 1920 aveva un ragazzo che “girava” per la città, il suo nome Al Capone. Il negozio era nell’area di Capone e lui e la sua banda avevano bisogno di certe merci che il negozio vendeva. Se guardate nei libri di storia e nella storia delle bande di Chicago, ricorderete il massacro di San Valentino nel 1929. Sembra che due dei mitra Thompson che furono usati nel massacro erano stati venduti da VL&A. La cittadinanza perse fiducia nel negozio che fu venduto nel 1938 poi chiuso negli anni 60.

 

Ora vediamo cosa c’entra tutto questo con “Bad Bob”.

Egli vendeva in New York ed era a conoscenza dei fatti di Chicago avendo studiato “all’insitute of Design” nel 1948, Loveless sicuramente conosceva la storia del negozio.

Non fu meravigliato quando ricevette un ordine per 6 coltelli stampigliati con Van Lengerke & Antoine. Questi coltelli furono fatti con la manicatura in legno, lama da pollici 2 e ¾ e, cosa strana per il Loveless di quei tempi, furono dei modelli Half Tang. Questo significa che solo metà del metallo usato per la lama fu utilizzato per l’impugnatura. Era un coltello leggero e potete vedere dalla foto che il metallo è esposto solo per metà verso il posteriore del coltello.

 

Non so se erano orribili e non ne furono ordinati altri, Loveless non lo disse mai, o  per qualche altro motivo ne furono fatti solo 6. Furono venduti tutti ma un gruppo di 3 fu perso in una spedizione di caccia in Sud Africa e mai ritrovati. Uno si trova presso la Randall Knife Collection in Orlando, Florida.  “Dove sono gli altri due coltelli, se esistono, o Bo Randall ha l’ultimo?” questa era la domanda a cui A.L. Williams voleva dare una risposta a qualsiasi prezzo. Egli disse a J.W. e a me che ci avrebbe regalato il suo Mini Van se gliene avessimo trovato uno. Penso che il valore del van in quel periodo era di circa $21.000 ma niente ci avrebbe annoiato a morte più di guidare un minivan così ridendo gli consigliammo di mettere degli annunci sui giornali nazionali.

Avreste dovuto vedere gli annunci che mise insieme, A.L. Williams desiderava quel coltello perché era l’unico logo di Bob Loveless che non aveva ed era intenzionato ad averlo, minivan oppure no.

E, magicamente, qualcuno lo chiamò dichiarando di avere quello che lui cercava. Il coltello fu mandato a Loveless che dichiarò che effettivamente era stato fatto da lui. Non era in ottime condizioni ma tagliava. L’accordo fu che Loveless avrebbe fatto al proprietario un nuovo coltello e Al avrebbe ottenuto il suo VL&A.

Al non dovette dare via il suo minivan, ottenne il coltello che aveva cercato per molti molti anni. Questo accadde nel 1990, Bob fece altri Half Tang e Al avrebbe potuto trovare il secondo VL&A.

 

Così abbiamo 2 dei 3 coltelli. Penso potrebbe essere uno dei miei favoriti, anche se questo sentimento aumentò nel tempo, ma quando lo impugni la magia è lì: mai un coltello così piccolo si impugna così bene.

Ora torniamo alla storia della coltelleria nel 1985 quando le vendite di coltelli non andavano benissimo.

Al Blade Show di Knoxville Loveless portò 27 coltelli e se ne tronò a casa con 21. Penso che gli unici così scemi da comprarne furono Al e noi.

Alvuni makers pensarono di realizzare delle versioni economiche dei loro coltelli, più veloci da realizzare, in modo da aiutare le vendite.

 

George Herron, Corbet Sigman iniziarono a realizzare il loro Half Tang. Loveless pensò potesse essere la soluzione.

Mio padre, J.W. Denton, disse “Bob non farlo! Non abbassare la qualità dei tuoi coltelli. Il tuo nome è troppo grande, sei sempre stato riconosciuto dai tuoi prodotti, così non farli.”

 

Bob decise diversamente ma ne realizzò solo 15-20 di questo tipo.

Erano principalmente in micarta, finitura con la carteggiatrice, alcuni drop, semi, caper e uno “duplex grind” che divenne famoso come il Riverside Pro Hunter.

Negli anni 1950 Loveless aveva già realizzato il suo primo half tang e trent’anni dopo tentò una seconda volta. I coltelli sono ora difficili da trovare, pezzi da collezione. Come sempre Bob tentava di migliorare qualcosa nel suo negozio. Non fu mai un Maker da sedersi sugli allori. Di nuovo Bob realizzo un pezzo da collezione cercando di realizzare un coltello da usare.

 

 

Si ringrazia per le foto Hiro Soga

 

Informazioni:

 

Dimensioni del VL&A

Lunghezza totale 7 ½ “

Lama solo 3 ¼ “

Manico in noce.

Acciaio sconosciuto, forse balestra d’auto?

 



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