Autore Topic: semintegrale wip  (Letto 2997 volte)

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Offline Moreno

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semintegrale wip
« il: 24 Aprile 2013, 09:45:31 am »
 
BURRO "Le tecniche costruttive sono interessanti e molto più attente q di quanto, in realtà, i coltelli in questione non sembrino necessitare, visto che sembrano perlopiù attrezzi da taglio mero"

Perché costruisco i miei coltelli con il tirante?
Vorrei sottolineare – e forse questo non è così scontato - che il centro del coltello è la lama e che nel passato è sempre stato così. Per noi forgiatori questo vale ancora (Paolo Scordia usa ribattere mentre  Dario Quartini ha recuperato vecchi metodi per tirare).
1- Il primo motivo lo trovo nella scelta degli acciai al C. Indubbiamente sono più performanti rispetto all’inox (Cr non è Fe) ma altrettanto chiaro è che far manutenzione è il focus dell’acciaio al C.( la questione per me sull’acciaio al C non è tanto “fa la ruggine” quanto “sei disposto ad aver cura di cose che valgono?” vedi punto 2). Il punto critico è la battuta della guardia (si fermano liquidi e non è pulibile): tra le varie soluzioni ho scelto quella maggiormente reversibile
2 - gli attrezzi che non si smontano fanno parte della cultura “usa e getta”, anche non usare acciai al C fa parte di questa cultura.
Persone come i cacciatori che smontano le loro carabine 1-2 volte l’anno sanno il valore di questa operazione (anche perché hanno attrezzi che costano 10-15 mila euro…) e danno il giusto valore alla cosa perché hanno un rapporto molto stretto con la lama. Non sono un romantico e so benissimo che poche delle mie lame saranno smontate x fare manutenzione, tuttavia voglio mantenere il valore “filologico” della cosa anche se comporta maggior lavoro.
3- Altro motivo è il fatto che il manico può essere cambiato. Quindi una persona può - per esempio - avere una manicatura per l’uso e una per estetica.

Giustamente Denis notava in integrale che il profilo era stato concepito prima della forgia (Denis sei acuto anche se spesso ti maltratto :)). Tuttavia non ho un metodo fisso per arrivare all’oggetto finale (anche qui uso il criterio di lavorare in maniera tale da avere sempre il maggior numero di soluzioni, una sorta di via di fuga a “tempi e metodi”) e in questo caso la lama è stata forgiata seenza avere il disegno. Si tratta di un fiore a 4 petali -ciascun petalo è un explosion chiuso fitto- che sotto e sopra ha una sorta di corona sempre in expl.Un’altro expl nel tagliente. In questa lama mi sembra riuscito il movimento dinamico verso avanti del disegno, l’expl del tagliente – che io ho chiamato random – e poi il codolo con tre elementi saldati senza sbavature (a me piace curare il codolo proprio perché nessuno va a guardarlo…. un vero bastardo!)




Ho fatto il disegno (la linea retta rappresenta una intagliatura che dovrebbe seguire la linea del disegno della lama e il profilo del manico assecondare il movimento dinamico del disegno e del profilo della lama ) ma poi intagliando il legno faccio sempre delle modifiche . Quando ho fatto il disegno pensavo alla linea dritta dei fiori poi durante la realizzazione ho guardato più alla linea sopra al tagliente
Seghe mentali, esercizi di stile? >:D, io faccio così.



La scelta del materiale è sempre una fase molto eccitante…scelgo la radica di desert che più si avvicina all’expl random (un eco della fiammatura)



Buco il legno



Prima di riempire il buco con resina epossidica e mettere nel buco il codolo (così da creare – quando la resina solidifica - un alloggiamento del codolo perfettamente calzante) infilo un pezzo di tubo di alluminio che sarà la battuta del dado tirante. Se la battuta del dado è il legno questo tende a rompersi se tiro troppo mentre il tubo di alluminio scarica la tensione sulla colata di resina.



Metto cera distaccante sul codolo e poi metto resina. Infilo codolo metto in asse e lascio indurire.







Il disegno viene modificato



Il fodero è all’interno cuoio, ci colo sopra un guscio di fibra di vetro rigida ricoperto a sua volta da altro cuoio





Al tornio il dado di serraggio (per essere precisi nella filettatura devo fare una cottura isotermica del damasco: grande rompimento di c.....i!!!) :excellent:

 

Fine






Moreno Feltresi

Offline Burro

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Re:semintegrale wip
« Risposta #1 il: 24 Aprile 2013, 09:52:42 am »
Scusa ma non ho capito un caxxo. Il mio era un complimento. Ma se non riporti a cosa era riferito, difficile ricordare la marea di minkiate che scrivo... ;D
Spiego peggio: pochi curano la parte che non si vede. Stimo molto il tuo modo di lavorare.
Se così non fosse, farei come in molti altri casi , cioè non quoterei i tuoi lavori.
Io sono molto schietto che piaccia o no. Non regalo complimenti per fare il carino. I complimenti si fanno oculatamente se no la gente pensa di essere brava, quando invece dovrebbe o smettere o lavorare di più e con più umiltà. E non è il tuo caso.
Andrea Burroni
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Offline silale

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Re:semintegrale wip
« Risposta #2 il: 24 Aprile 2013, 09:55:48 am »
Gran bel topic, grazie di farci capire qualcosa sia nel damasco, che nella costruzione di una lama, quando parlo di anima di un coltello, mi riferisco a questo a tutto il lavoro che c'è dietro, la passione e la continua voglia di migliorare e misurarsi in altre cose.
Grazie per condividere.
Rampini Silvano

La vita è come un campo di fave,
ti devi mettere a 90 gradi, per raccoglierle,
ed arriva sempre qualcuno ad incularti...
ma se vuoi mangiare...

Offline Moreno

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Re:semintegrale wip
« Risposta #3 il: 24 Aprile 2013, 10:02:10 am »
La citazione era da un post fatto da Denis su i miei damaschi. Tu sei stato l'unico ad andare sul merito. Anche tu mi piaci ...ma per favore non baciamoci con la lingua in bocca!

Moreno Feltresi

Offline Moreno

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Re:semintegrale wip
« Risposta #4 il: 24 Aprile 2013, 10:14:06 am »
Grazie Silale.

Moreno Feltresi

Offline Burro

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Re:semintegrale wip
« Risposta #5 il: 24 Aprile 2013, 11:14:08 am »
La citazione era da un post fatto da Denis su i miei damaschi. Tu sei stato l'unico ad andare sul merito. Anche tu mi piaci ...ma per favore non baciamoci con la lingua in bocca!
Più che altro anche io porto gli occhiali e rischiamo di incastrarci...sarebbe davvero orribile. ;D
Andrea Burroni
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Offline kiko

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Re:semintegrale wip
« Risposta #6 il: 24 Aprile 2013, 02:10:56 pm »
Bella spiegazione.

Spesso chiaccherando a cena è venuto fuori il discorso codolo con tirante, e la domanda che ho da farti è questa. Non trovi che un codolo messo in tensione con un dado, magari troppo tirato, potrebbe creare delle tensioni che sommate a un colpo potrebbero far soffrire, o peggio, rompere, il coltello?
Certo non è il caso di questo coltello, che è piccolo e ha un codolo generoso. Ma mi piacerebbe sapere il tuo parere.
Saluti & ghiande,
Federico Salvestroni.





S'io fossi uccèl di bosco mi butterei giù

Offline Burro

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Re:semintegrale wip
« Risposta #7 il: 24 Aprile 2013, 02:26:42 pm »
Dimenticavo: ho letto attentamente quello che hai scritto. Condivido.
Anche io, stessa domanda di Kiko. Anche perchè è vero che è stata argomento di discussione di diverse cene, negli anni passati, quando ancora era possibile parlare seriamente di lame ad una cena. Da bravi italiani, le abbiamo ormai trasformate in mangiate pantagrueliche e rutilianti bevute in venti alla volta...
Andrea Burroni
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Offline Moreno

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Re:semintegrale wip
« Risposta #8 il: 24 Aprile 2013, 09:33:00 pm »

Spesso chiaccherando a cena è venuto fuori il discorso codolo con tirante, e la domanda che ho da farti è questa. Non trovi che un codolo messo in tensione con un dado, magari troppo tirato, potrebbe creare delle tensioni che sommate a un colpo potrebbero far soffrire, o peggio, rompere, il coltello?

In effetti questo può essere interessante. Fin da quando guardavo le lame svedesi mi stupivo del codolo molto stretto, circa 1/3 dell'altezza disponibile. Attualmente io lo faccio di 2/3. Solitamente anzichè resina uso un guscio di resina e fibra Questo guscio è estremamente aderente al codolo e dovrebbe , assieme alla battuta della guardia, assorbire tutte letensioni quando il dado tira. Quindi a mio criterio quando ho la filettatura in asse con codolo e aderenza su tutte le superfici del codolo (il codolo letteralmente si incastra nel guscio e bisogna spingere con forza per farlo uscire) dovrei essere a posto.
Uso il condizionale perchè queste sono supposizioni e c'è un unico modo per vedere se la cosa funziona: testare.
Naturalmente testare con lame buone e con botte vigorose. Io ipotizzo che molti non testino le lame e chi testa solitamente non racconta tutto quello che succede anche perchè letteralmente si tratta di questo:code[Kicking3.gif]
Per la mia esperienza il punto più critico è la guardia, anzi la battuta della guardia ma dalle prove che ho fatto il codolo in tensione o non in tensione non influisce sul test.

Questo naturalmente non ha nessun valore scientifico. ...ma puo essere interessante

Moreno Feltresi