Autore Topic: Estate d'acciaio!!! - Le mie impressioni  (Letto 1916 volte)

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Ivano

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Estate d'acciaio!!! - Le mie impressioni
« il: 15 Settembre 2009, 05:12:48 pm »
Cari amici, tornato dalle vacanze, desidero condividere con voi le mie impressioni relative ad alcuni coltelli che mi hanno accompagnato durante le mie escursioni.
Per motivi di peso ed ingombro non mi sono portato la macchina fotografica (prima o poi mi faro una ultracompatta da tenere in tasca) e quindi non ho fatto foto sul posto, spero che possiate comunque apprezzare le mie considerazioni.

Presentiamoli uno a uno prima di parlarne nel dettaglio anche se alcuni già li conoscete meglio di me:

Dark Angel by Denis Mura
Acciaio D2, lunghezza lama 110mm, spessore lama 6,4mm, costruzione full-tang, bisellatura sabre-grind con filo skandi.


Tre Moschettieri by Denis Mura
Acciaio D2, lunghezza lama 115mm, spessore lama 4mm, costruzione full-tang, bisellatura full-flat.


MCKF4 – Bigo
Acciaio Calmax, lunghezza lama 160mm, spessore lama 6mm, costruzione full-tang, bisellatura full-flat.


Nexus Caio
Acciaio A8mod, lunghezza lama 190mm, spessore lama 7,4mm, costruzione full-tang, bisellatura full-flat.


Nexus Centurione
Acciaio A8mod, lunghezza lama 183mm, spessore lama 7mm, costruzione full-tang, bisellatura full-flat.


Veniamo al primo…e più utilizzato…il Dark Angel !!! Un coltello che ho fortemente voluto  code[36_3_8.gif] , ho fatto fare i salti mortali a Denis  code[36_1_32.gif]  e a Saverio  code[36_1_32.gif]  (che mi ha gentilmente ceduto una delle sue forme) per riuscire ad averlo prima delle vacanze perché era mio desiderio avere un bushcraft da testare durante le escursioni di quest’anno. Questo coltello non è quello che propriamente si può definire un bushcraft, o, per lo meno, ne ha la forma e le misure ma presenta uno spessore lama di 6,4mm, valore davvero fuori dalla norma per le sue ridotte dimensioni.
Come già descritto la bisellatura è sabre-grind con filo terminante a zero (affilatura skandi).
Impugnandolo la sensazione che immediatamente trasmette è quella di un coltello molto robusto e la forma del manico in betulla stabilizzata fornisce una presa comoda e per nulla affaticante.
Le fitte scanalature per l’appoggio del pollice sul dorso della lama permettono un grip eccezionale, molto maggiore di quelle a trama più larga, senza creare alcun fastidio anche in usi prolungati.
La robustezza si rende subito visibile durante l’utilizzo. Grazie al suo spessore importante può essere agevolmente utilizzato come leva anche se, non avendo una punta eccessivamente robusta a causa del tipo di affilatura, personalmente sconsiglio di sforzarne troppo la parte terminale (diciamo l’ultimo centimetro). [Azz... Saverio, ho letto del tuo Big Bush a cui si è rotta la punta, mi dispiace tantissimo!!!]
Non propriamente adatto per scavare il terreno a causa della forma troppo appuntita, potrebbe essere utilizzato per smuovere le zolle che dovranno però essere asportate in altra maniera (corteccia, tazza, legno piatto, ecc.).
Per prova (e per mettere lo zaino al riparo dall’assalto delle formiche) l’ho piantato in un abete fino quasi a metà lama e ci ho lasciato appeso lo zaino per quasi una giornata. E’ entrato tutto sommato agevolmente (grazie anche alla scarsa durezza del legno) e quando l’ho estratto aveva solo residui di linfa e di resina che sono prontamente stati rimossi con sapone e acqua calda e una bella passata di panno.
Utilizzandolo nel batoning si è dimostrato molto valido nella preparazione della legna per il fuoco, aprendo agevolmente tronchetti di legno del diametro di 5 / 6 cm. Grazie al suo generoso spessore, bastavano pochissimi colpi per aprire in due il pezzo di legno (questo ovviamente dipendeva dalla fibrosità e dalla stagionatura del legno in questione). Nel taglio di materiale edibile tenero si è dimostrato veramente un laser e lo spessore non ha interferito con la funzionalità, solo nel taglio a fondo di materiale duro o secco l’elevato spessore a mio avviso potrebbe creare qualche difficoltà in più rispetto ad un coltello più sottile, a causa del maggiore attrito che verrebbe a generarsi.
Non ho effettuato prove di chopping perché con una lama di dimensioni così ridotte la trovo una prova inutile, ho provato però a sfrondare qualche ramo dando dei colpi “simil-chopping” e devo dire che, grazie al suo tutto sommato buon peso, è riuscito a svolgere senza problemi anche questo genere di compito.
Quasi dimenticavo…per staccare le scaglie di grana dalla forma si è dimostrato molto efficiente!!!  code[TFR004.gif]
Dopo queste prove sono bastate una bella lavata e una bella lubrificata per far tornare la lama alla condizione originale, il filo è ancora perfetto e non ha bisogno di raffilature e di questo sono molto contento.  code[ridi.gif]
Secondo le mie esperienze questo coltello si è dimostrato un ottimo compagno di escursione, adatto a sbrigare praticamente quasi tutti i compiti che ci possono capitare di svolgere, tranne ovviamente il chopping.
Per colmare i suoi “limiti” dovuti alle ridotte dimensioni, sarebbe opportuno, se necessario, affiancargli un coltello più grosso e robusto (se di coltello si deve trattare) per quelli che sono i lavori pesanti.


Altro piccolo by Denis Mura con cui mi sono divertito durante le vacanze (ma anche prima) è uno dei Tre Moschettieri.
Lama da 115mm spessa 4mm e bisellatura full-flat, impugnatura comoda e ben proporzionata che non arreca fastidi durante l’utilizzo. Un coltello molto votato al taglio che ho iniziato ad utilizzare da tempo in cucina con ottimi risultati grazie ad uno spessore non esagerato e alla bisellatura piana. Nonostante tutto, anche i risultati sulla legna sono comunque soddisfacenti. Non utilizzato nel chopping ma solo nel batoning di tronchetti da circa 5 / 6 cm, che il caro “Moschettiere” ha aperto senza grosse difficoltà, anche se non agevolmente come il Dark Angel, avendo uno spessore e un’angolazione dei biselli inferiore.
Nello sfrondare qualche ramo si è comportato in modo non molto differente dal Dark Angel, e anch’esso ha portato a termine il lavoro senza troppe difficoltà.
Anche questo si è rivelato un coltello degno di nota che, abbinato ad un coltello (o altro attrezzo specifico) più votato ai lavori pesanti, ci permette sicuramente di creare un binomio in grado di sopperire a tutte le necessità di un’escursione.


E ora veniamo ai fratelli maggiori…MCKF-4, Caio e Centurione…qui tra le altre prove ho potuto includere anche una buona sessione di chopping, non a livelli esagerati, il giusto per procurarmi abbastanza legna per il campo…e qualche altra provetta meno usuale tipo leva, scavo, gradino…


L’ MCKF-4 (Bigo) è un coltello che mi ha incuriosito dal primo momento che l’ho visto, e sono stato felice di poter constatare di persona che inizialmente (su carta) mi ero fatto una impressione parzialmente sbagliata di questo coltello. Pensavo infatti che con le sue dimensioni fosse tutto sommato un coltello “né carne né pesce”, un po’ troppo grosso e scomodo per i lavoretti e forse troppo piccolo ed esile per i lavori più duri e pesanti.
Sono felice del fatto che questo “diavoletto” mi abbia smentito, dandomi man mano prova di essere un coltello robusto e molto versatile.
L’impugnatura è sostanzialmente comoda e non mi ha provocato fastidi, come già detto da altri forse un pochino sottile ma niente di che…penso che appena possibile proverò ad applicare degli spaziatori per verificare se veramente ne ho la necessità o meno…
Nelle prove di chopping, oltre a non incastrarsi, se l’è cavata decisamente bene sia su legna fresca che su legna stagionata, dimostrando che 16 cm di lama ed un peso non eccessivo, possono comunque permetterci di non rimpiangere troppo lame più grosse e pesanti. Le prestazioni ottenute su legna con il Bigo non equivalgono ovviamente quelle del Caio e del Centurione…pur non avendo cronometrato i tempi o contato i colpi, mi sono accorto che alla lunga ci ho messo più tempo e fatica per fare lo stesso lavoro, ma penso che questo sia da dare per scontato…
Le prove di batoning (tronchetti fino a 10 cm di diametro), leva, uso di punta su legna e scavo di buche sono state superate senza problema alcuno.
Il taglio di materiale edibile è stato, come previsto, una passeggiata, inoltre il Bigo è anche decisamente più pratico e maneggevole rispetto ai “fratelli maggiori” nella preparazione di frutta e verdura.
Parlando di ossidazione, ad oggi nessun segno visibile di ossido sulla lama, si è presentato solo qualche alone dovuto all’incuria nei giorni di escursione, tutti però rimossi con una bella passatina di sidol quando sono rientrato alla base! Sinceramente pensavo peggio…grazie ai nuovi trattamenti termici questo Calmax stupisce!  code[ridi.gif]
Il filo non ha subito danni nel corso delle prove e taglia ancora decisamente bene.
A mio avviso questo potrebbe essere un giusto compromesso per gli amanti del “coltello unico”. Si è infatti dimostrato in grado di svolgere con buona efficienza i compiti solitamente dedicati a coltelli più piccoli ma di avere comunque la robustezza necessaria ai lavori da campo, senza però eccellere particolarmente in nulla.
Personalmente però rimango dell’idea che è meglio avere un piccolo da 4 o 5 pollici per i lavori “di fino” e un robustissimo coltello multiruolo per i compiti gravosi o “estremi”.


Anche il Nexus Caio ha avuto la sua bella “dose” di lavoro quest’estate. Questo robusto coltello da campo già a prima vista trasmette una voglia di usarlo indescrivibile. L’impugnatura è comoda e con un buon grip, anche l’uso prolungato non mi ha, per fortuna, causato vesciche o fastidi particolari Fortunatamente nemmeno il tanto temuto codolo ha creato problemi ed alla fine del lavoro avevo solo un po’ di arrossamento all’altezza del mignolo ma nulla di più.
Nelle prove di chopping il Caio si è comportato egregiamente, grazie alle sue geometrie ha una buona penetrazione (senza dubbio migliore di MCKF-4 e Centurione), però tende spesso ad incastrarsi, specie se i colpi vengono portati con forza. Ho riscontrato che lavorando con colpi meno potenti ma ad un ritmo più sostenuto si riescono ad ottenere degli ottimi risultati, senza che la lama si incastri e ad un livello di tempo e fatica spesi pressoché identico.
Anche nel batoning con tronchetti di 10 / 12 cm di diametro il comportamento del Caio è stato impeccabile, grazie alla sua buona penetrazione non ho riscontrato grosse difficoltà a portare a termine questo compito.
Ho avuto l’impressione che nel batoning il Caio si sia comportato meglio del Centurione, anche se di poco.
Penso non ci sia bisogno di dire che nelle prove di “sfrondaggio” rami si è comportato veramente bene, permettendomi di terminare il lavoro senza difficoltà alcuna.
Utilizzato come leva e come gradino il Caio ha soddisfatto pienamente le aspettative dimostrandosi molto robusto e all’altezza della sua reputazione. Anche nello scavo di buche e nella rimozione di pietre incastrate nel terreno ha saputo difendersi al meglio permettendomi (assieme al suo fratello Centurione) di circondare agevolmente la tenda con un canale di raccolta delle acque profondo una quindicina di centimetri.
Rapporto danni: ZERO, nessun segno visibile sul filo se non qualche graffietto di poco conto pressoché invisibile sulla superficie esterna. Il coltello taglia ancora perfettamente e non necessita di riaffilatura per il momento. Sono veramente soddisfatto!  code[ridi.gif]
La mia impressione sul Caio è che sia un ottimo coltello da campo!  code[dreads.gif]


Ed infine beh, che dire del Nexus Centurione…è esattamente come me lo aspettavo! Un coltello multiruolo che ha il suo punto di forza proprio nella sua estrema robustezza.
Ho volutamente lasciato invariata l’affilatura perché prima volevo avere l’occasione di provarlo in maniera intensiva così come “mamma Nexus” l’ha partorito.
L’impugnatura è la migliore che abbia mai provato su un coltello, grippante, comoda e “calda” al punto giusto, per nulla fastidiosa anche lavorando a mani nude.
Ha sopportato di tutto (escluse prove volutamente distruttive) senza neppure battere ciglio o danneggiarsi minimamente. Chopping, batoning, leva, gradino, uso di punta su legna, scavo di buche (il “fossato” della tenda)…tutte prove passate senza alcuna difficoltà e con buoni risultati. Usato anch’esso per sfrondare qualche ramo, risultato ovviamente ottimo, la legna fresca poi, la aggredisce senza alcuna pietà.
Come previsto, nel chopping si è dimostrato meno efficiente del Caio, a causa del suo maggior spessore al filo ma, di contro, non si è mai incastrato, come invece capitava più di frequente al suo predecessore. In generale non ha una penetrazione altissima ma, se i colpi sono ben portati, riesce comunque a staccare dei bei pezzi di legno e porta a termine il lavoro con semplicità.
Anche nel batoning se l’è cavata decisamente bene (qualcosina meno del Caio), permettendomi di lavorare con soddisfazione su tronchetti di 10 / 12 cm di diametro.
La prova di batoning sulle costine poi (per spezzarle a metà dato che erano troppo lunghe), è stata superata con grande successo!!!  code[jumpgreen.gif]
Non si è dimostrato molto comodo e pratico per pelare e sbucciare frutta e verdura, ma anche questo era previsto.
Rapporto danni: Idem come sopra ZERO! L’acciaio utilizzato e i trattamenti termici effettuati rendono questo coltello esageratamente robusto e inattaccabile anche in usi più arditi del solito. Il filo è ancora in ottimo stato e non necessita di riaffilatura.  code[ridi.gif]
A fronte delle prove sostenute, sono anch’io convinto che un’affilatura convessa possa renderlo ancora più prestante nel lavoro sulla legna, sacrificando solo un minimo, a mio parere quasi irrilevante, di robustezza.
Il Centurione si è dimostrato un ottimo coltello multiruolo dotato di una elevata robustezza che ci permette di poterlo usare ed abusarne senza timore.  code[jumpgreen.gif]
Per quella che è stata la mia esperienza, questo coltello, abbinato ad un backup da 4 o 5 pollici, creerebbe un binomio estremamente valido per portare a termine con successo e con una buona efficienza tutte le operazioni (e oltre) che si rendono necessarie durante un periodo di vita all’aria aperta.


Mi scuso per essermi dilungato, ma volevo rendervi partecipi di queste mie impressioni. So di non avervi detto nulla di nuovo o che non sapevate già, ma spero che a voi abbia fatto piacere leggere queste mie parole tanto quanto a me ha fatto piacere scriverle.  code[ri.gif]

Offline saverio

  • Spanabùi
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Re: Estate d'acciaio!!! - Le mie impressioni
« Risposta #1 il: 15 Settembre 2009, 11:53:14 pm »
GRAZIE!!!!!
BELLA RECENSIONE!!!!!

Come gia' detto condivido in toto le tue impressioni su Centurione e bushcraft.
Questo va migliorato rendendo la punta piu' robusta e, a mio avviso , diventa il coltello piu' fruibile fisso che mi sia capitato.
Magari ne facciamo anche in Sleipner....

Se vorrai fare lo Scipione convex sono disponibile.....
Saverio Saggese

Ivano

  • Visitatore
Re: Estate d'acciaio!!! - Le mie impressioni
« Risposta #2 il: 16 Settembre 2009, 12:22:35 am »
Citazione da: "saverio"
GRAZIE!!!!!
BELLA RECENSIONE!!!!!

Come gia' detto condivido in toto le tue impressioni su Centurione e bushcraft.
Questo va migliorato rendendo la punta piu' robusta e, a mio avviso , diventa il coltello piu' fruibile fisso che mi sia capitato.
Magari ne facciamo anche in Sleipner....

Forse con una delle forme che ti è rimasta potresti provare a fare, invece che la bisellatura sabre-grind dei nostri due, quella tipica dei nordici...abbassando l'altezza del bisello mentre ti avvicini alla punta. Così riusciresti ad ottenerla più robusta.  code[ri.gif]

Invece che così:

si potrebbe provare a farla così: (non guardare la forma della punta, guarda solo il particolare dell'altezza del bisello che verso la punta diminuisce)


Perderebbe forse un pochino di estetica ma penso che la punta riuscirebbe a guadagnare la robustezza necessaria.


Citazione da: "saverio"
Se vorrai fare lo Scipione convex sono disponibile.....

Centurione volevi dire, giusto?
Ti ringrazio per la disponibilità!  code[36_1_32.gif]

Offline saverio

  • Spanabùi
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Re: Estate d'acciaio!!! - Le mie impressioni
« Risposta #3 il: 16 Settembre 2009, 12:28:07 am »
si, scusa, il Centurione :(

Appena posso mostro il profilo del Fireman che mi fece bernini anni fa su mie specifiche
Forse e' meglio di un nordico
Saverio Saggese

Offline SK Dora

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Re: Estate d'acciaio!!! - Le mie impressioni
« Risposta #4 il: 16 Settembre 2009, 12:59:15 pm »
gran bella recensione ! sono anche molto contento che tu ti sia in parte ricreduto sul IV  code[Drogar-Laugh(LBG).gif]
Filippo A. Chonchol
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è il nostro amico, il nostro partner, il nostro difensore, è il nostro cane. Noi siamo la sua vita, il suo amore, il suo capoobranco. Egli sarà tuo e fedele fino all’ultimo battito del suo cuore. Lo dobbiamo a lui di essere degni di tanta devozione


Ivano

  • Visitatore
Re: Estate d'acciaio!!! - Le mie impressioni
« Risposta #5 il: 16 Settembre 2009, 04:10:58 pm »
Citazione da: "SK Dora"
gran bella recensione ! sono anche molto contento che tu ti sia in parte ricreduto sul IV  code[Drogar-Laugh(LBG).gif]

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