Autore Topic: il mio acciaio  (Letto 13743 volte)

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Offline Moreno

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Re:il mio acciaio
« Risposta #15 il: 17 Aprile 2013, 04:53:02 pm »
Silale io sono qui per condividere non per insegnare e quello che scrivo è - davvero - un'opinione. Io faccio coltelli per resistere all'omologazione, e la diversità di approcci alla costruzione dello  strumento chiamato coltello è una ricchezza! Naturalmente x sentirmi figo faccio cose che gli altri fan fatica a fare.....ma questo cercano di farlo tutti ciascuno nel proprio campo.
Sul w2 - ottimo acciaio - ti invito a leggere il post che Manaresso e Kenpaki stan preparando. Sulla tempra differenziata entro in un terreno per me ostico: jap stuff. Nella Katana è geniale nei coltelli corti forse non serve molto, ma quando si parla di hamon si entra nel spirituale e io quando entro nel spirituale mi sembra di star su un campo di fave.... ::000016561o::

Moreno Feltresi

Offline silale

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Re:il mio acciaio
« Risposta #16 il: 17 Aprile 2013, 06:03:00 pm »
Ok ti ringrazio, per la risposta, attenzione ad entrare in un campo di fave, ma fin che ci vai spiritualmente è meglio, poi se ci vai fisicamente son fave ::bastardinside::
Sulla forgiatura, parlando con un bravo forgiatore e coltellinaio americano, che mi sta facendo un coltello, mi aveva dato delle spiegazione e delle sue molteplici prove che effettuava, ma purtroppo il mio inglese è passato per un campo di fave... Quindi ci ho capito pochino. Ma quando arriverà il coltello farò diverse prove, faro un paragone con coltelli in acciaio simile(W1 e W2 penso siano simili), con acciaio solo asportato e non forgiato.
Ora attendo la traduzione dell'articolo che mi hai citato, grazie.
Rampini Silvano

La vita è come un campo di fave,
ti devi mettere a 90 gradi, per raccoglierle,
ed arriva sempre qualcuno ad incularti...
ma se vuoi mangiare...

Offline Basetta

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Re:il mio acciaio
« Risposta #17 il: 24 Aprile 2013, 12:38:57 am »
Che argomento intricato ma anche super interessante!
Il takefu suminagashi che hai postato ha quella trama perchè è stato forgiato? Non genera solitamente delle trame parallele? se usato direttamente così com'è.
Maurizio Meregalli
ZT? No grazie!!!

Offline Moreno

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Re:il mio acciaio
« Risposta #18 il: 24 Aprile 2013, 08:15:45 am »
vescovo basetta forse ci siamo già visti (BB?)
in effetti spesso viene usato senza forgiatura e - considerato la complessità della cosa - può essere una scelta giusta. Devo anche dire che per riuscire a farne una giusta ho cannato completamente una volta e fatto non bene due. La lama che ho postato è però una gran lama e usata con onore (mi scuso per la foto truculenta..)

Moreno Feltresi

Offline silale

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Re:il mio acciaio
« Risposta #19 il: 24 Aprile 2013, 09:48:38 am »
Peccato che non si veda bene la lama, ma quando le lame vengono usate per un lavoro e sempre un piacere.
sei cacciatore?
Rampini Silvano

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Offline Moreno

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Re:il mio acciaio
« Risposta #20 il: 24 Aprile 2013, 10:19:21 am »
Non sono cacciatore ma i cacciatori mi aiutano molto nel testare le lame più perfrmanti e mi fido di loro. Naturalmente quando faccio le manicature per loro faccio cose simili al takefu che ho fatto vedere


Moreno Feltresi

Offline mknife

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Re:il mio acciaio
« Risposta #21 il: 24 Aprile 2013, 08:44:53 pm »
Moreno, sei troppo gentile!
Foto truculenta? parlerei di una foto di vita, parlerei di uno dei principali mestieri del coltello  ;D

il bravo Silvano, ti può dare un grande aiuto a testare le lame per quell'utilizzo.
Riccardo Mainolfi
www.mainolfiknife.com


Offline daniele serrano

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Re:il mio acciaio
« Risposta #22 il: 25 Aprile 2013, 10:23:05 am »
ci siamo già conosciuti di sfuggita e confermo la mia opinione....fai un percorso molto inteessante ed è un piacere arricchire le proprie conoscenze con esempi come il tuo

Offline Basetta

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Re:il mio acciaio
« Risposta #23 il: 25 Aprile 2013, 12:38:49 pm »
vescovo basetta forse ci siamo già visti (BB?)
in effetti spesso viene usato senza forgiatura e - considerato la complessità della cosa - può essere una scelta giusta. Devo anche dire che per riuscire a farne una giusta ho cannato completamente una volta e fatto non bene due. La lama che ho postato è però una gran lama e usata con onore (mi scuso per la foto truculenta..)
Ci siamo incontrati a Novegro e ho passato una splendida ora ad ammirare i tuoi lavori e sentire le tue spiegazioni.
Come lo vedi il Suminagashi per un piccolo pieghevole? quello che vorrei appurare è la problematica della ceramic ball che striscia sul ferro non temprato e l'ingaggio del liner mentre per il il pivot usando la boccola e le rondelline in bronzo si dovrebbe stare tranquilli.
Hai qualche idea/consiglio?
In effetti di pieghevoli in questo acciaio non se ne vedono proprio.
Maurizio Meregalli
ZT? No grazie!!!

Offline Moreno

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Re:il mio acciaio
« Risposta #24 il: 25 Aprile 2013, 04:02:18 pm »
Grazie Daniele, è reciproco.
Vescovo Basetta, devo dirti che chiudibili non è il mio pane...tuttavia un maker con i coglioni che ha fatto qcosa di simile e usato un laminato con wrought - cioè il ferro che si produceva prima dell'invenzione degli alti forni - è la Leading Lady Grace Horn. Ha elevato il metallo del cancello di tuo nonno a materiale prezioso. Io se devo far fare pieghevoli mi rivolgo a lei. :)

Moreno Feltresi

Offline Templar

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Re:il mio acciaio
« Risposta #25 il: 26 Gennaio 2014, 09:45:23 pm »
Ciao.
Quanto ho letto è moooolto interessante ma vorrei dire la mia riguardo una cosa, la diffusione del carbonio.

Anch'io fino a qualche anno fa pensavo che il carbonio si diffondesse in maniera omogenea nel pacchetto, in base al numero di calde, fino a raggiungere, ad un certo punto, un tenore costante in tutto il pacchetto.

Avevo letto anch'io il libro e l'articolo di moreno.
Poi "parlandone" con Achim Wirtz scoprì che non era così. Il carbonio in alcuni casi tende a migrare negli strati a maggior concentrazione di alcuni elementi, come nichel e T (o W).
In un pacchetto fatto da achim con tre acciai, O2, uno al 1% di C e uno al 1,5% di T alla fine, dopo analisi al microscopio eseguite in un laboratorio di ricerca, si scoprì che tutti il carbonio era migrato nelle zone ad alta concentrazione di T, lasciando senza C quelle senza T.

Stessa cosa gli era capitata con un damasco a 9000 strati realizzato con Ni puro, O2 e 1045. Il Ni era migrato nell'acciaio e il carbonio era migrato nelle zone dell'acciaio a più alta concentrazione di C, lasciano quasi senza carbonio le zone senza nickel.

Personalmente mi sono fatto l'idea che la migrazione di carbonio nel damasco dipenda ANCHE dalla composizione degli acciai che si utilizzano.

Quello descritto da Achim infatti mi ricorda molto il problema della "segregazione dei forgiati", ovvero della segregazione di alcuni elementi in certi blocchi forgiati e di come il carbonio tenada a segregare nelle zone a maggior concentrazione di questi elementi.

Tali segregazioni sono molto difficili da eliminare, anche con trattamento termico ed anzi, a volte sono accentuate e rese più profonde proprio dai trattamenti termici (che favoriscono la migrazione del carbonio dalle zone a minor concentrazione di alcuni elementi a quelle a maggior concentrazione).

Qui ilo messaggio originario di Achim: "All alloying elements in damascus steel will migrate into the next layer if there is less concentration in the other layer. It is wrong that this is only limited to carbon. Where did you read these articles? In knife magazines or in scientific metallurgic publications? I can't imagine that it was the latter because metallurgists know that all elements are migrating. it is only a fact that carbon will migrate a lot more quickly as other elements do it.

One example i once made a PW steel from O-2 (10 mm), 1045 (5 mm) and pure nickel (0,2 mm). The stack had 17 layers at the start and about 9000 when i finished forging. This bar was given to a university lab over here for research. They did a research with a microprobe and proofed that there was virtually no more pure nickel in the stack, because all nickel was migrated into the neighbour layers of 1045. Carbon migration also did strange things, as it does more than once in damascus steel: there was a very well visible upwards migration, forming a peak in front of the very high nickel steel and going to zero right afterwards. I recently had a similar result from a damascus made from O-2, another 1 % carbon / 1,5 % tungsten tool steel and 15N20. No more carbon left in the 15N20, but up to 2 % in the tungsten steel."


Francesco Bandozzi

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Offline Burro

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Re:il mio acciaio
« Risposta #26 il: 27 Gennaio 2014, 04:04:12 pm »
Ora basterebbe che Moreno leggesse, per riaprire un 3d come questo che è serio e pieno di cognizioni documentate e non aria fritta dell'Enterprise.
Andrea Burroni
Phava datata.

Offline Moreno

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Re:il mio acciaio
« Risposta #27 il: 27 Gennaio 2014, 11:18:11 pm »
Anche tra scienziati molto spesso ci sono forti diatribe e contrapposizioni, anzi il metodo scientifico porta a mettere sempre tutto in discussione. Qui siamo difronte a una metallografia di Nizolek del 2009 con w2 e 203E e il C era uniformem diffuso e una metallografia di Wirtz con 1.2442 e 15n20 dove dice che era completamente sbilanciato. Io non sono in grado di dare ragione a l'uno o l'altro ma posso fare considerazioni molto pratiche:
1- che anche gli altri elementi di lega si muovano è risaputo e anche la metallografia del 2009 l'aveva misurata. tuttavia un damasco normale questo movimento è irrilevante
2- il Ni puro non è Fe e il C non passa attraverso il Ni. Questo punto è sostenuto da H Clark ma non trovo il link. che sulla pappetta di 9000 strati ci siano sacche di C più o meno concentrato non mi sorprende
3- questo è un punto forte e anche poco equivocabile. Nella mia esperienza ho provato 2516 - 2 punti di volframio - con 15n20 e la durezza di 15n non era calata (per capire che hai sul filo un'acciaio con 0 di C non è necessaria una metallorgafia). Inoltre a Gembloux tra i forgiatori tedeschi io ho visto la combinazione 15n + 1.2442: sono dei coglioni? Io quello che posso fare è di tenere a T di bollitura x mezz'ora un pezzo di 1.2442 + 15n e poi vedere se 15n prende la tempra. io non credo a nessuno...... ma sempre sia lodato :)

Moreno Feltresi

Offline Burro

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Re:il mio acciaio
« Risposta #28 il: 28 Gennaio 2014, 09:52:50 am »
Vai a Gembolux anche il prossimo anno, tesoro? A parte che so tutto delle tue scappatelle con il guru gran figo Kiko, questa volta penso di andarci. E arrivare PRESTO sul posto.
Detto ciò, mi piace 1.2516 ma nelle statistiche lo trovo con minore wolframio\tungsteno.
Non è che troppo spesso si incorra in acciai che dovrebbero essere uguali ma che poi, hanno parecchie "impurità" che li rendono diversi da come dovrebbero essere o comunque, diversi tra loro?
Andrea Burroni
Phava datata.

Offline BoraceComeSePiovesse

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Re:il mio acciaio
« Risposta #29 il: 10 Settembre 2015, 12:28:54 pm »
Moreno, tutti, ciao. Vorrei porre qualche domanda riguardante il discorso bollitura/calde presente in questo topic.

- La temperatura di bollitura è diversa da quella di calda, giusto?
- Quindi se io bollo il pacchetto a tot gradi, poi devo necessariamente lasciarlo raffreddare prima di menarci come un fabbro?

Succede sempre così: il pacchetto sembra bello bello fino a che a un certo punto, vicini al termine della forgiatura noto la solita stramaledetta macchia nera... il damasco è fessurato. Allora non riesco a capire se sbaglio durante la bollitura (presenza di scoria, martellate non costanti, troppa foga, troppo poca, etc..) o durante la fase di calda quando stendo la billetta.

Ho provato anche a darmi la risposta da solo con dei test, ma commetto talmente tanti altri piccoli errori che è difficile valutare il risultato finale..
Davide Malucelli