Autore Topic: Fracturing  (Letto 511 volte)

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Offline ombra

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Fracturing
« il: 28 Agosto 2009, 09:41:06 pm »
Provo a fare un micro discorso tecnico senza averne i mezzi, abbiate pazienza ......

Ragionavo su chopper, fili ottusi e travi affilate  code[riflettere.gif]

Si cerca di tenere un filo aperto su lame di questo tipo ad evitare il chipping, idea a prima vista corretta.  Ma a volte si riscontrano strani problemi, per cui coltelli fatti in acciai apparentemente indistruttibili nell'uso comune (e anche oltre), cedono per motivi tutto sommato non pienamente spiegabili.   Cercavo di capire se il filo così aperto a diminuire il rischio chipping, a scapito della capacità di penetrazione non sia parte del problema.  Se sono meno efficace nella penetrazione, devo picchiare di più e/o più a lungo, sottoponendo la lama ad uno carico maggiore rispetto ad una più sottile e penetrante.  Non è che la scelta di questa geometria sposta semplicemente il problema?  Invece che avere il punto di massima criticità sul filo, ce l'ho poco più sopra rispetto al filo, dove a furia di picchiare avrò schiacciamenti e compressioni, che a lungo andare provocheranno fenomeni nascosti di fracturing, evidenziantesi su questi improvvise e poco comprensibili rotture.

1) Ok è l'acqua calda, torna a lurkare Emanuele, fai il bravo dai...  
2) Non hai capito niente, perchè......
3) Interessante, se poi si aggiunge che ....
Emanuele Pilia

Offline Ziozeb

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Re: Fracturing
« Risposta #1 il: 29 Agosto 2009, 09:50:05 am »
Quoto per il 3.
Molto interessante il discorso.
in molti sistemi si mette volutamente un punto debole della catena proprio perchè in caso di rottura si "indirizzi" la rottura sul punto voluto, quello che crea meno problemi. Se non ci fosse un anello debole della catena la rottura avverrebbe con uno sforzo maggiore ma in un punto (ugualmente più debole ma non calcolato).
ok il mio discorso è un pò diverso dal tuo ma consecutivo.
Continuo a ragionare su quello che hai detto.
 code[riflettere.gif]
Denis Mura
   ...

Offline SK Dora

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Re: Fracturing
« Risposta #2 il: 30 Agosto 2009, 08:50:51 am »
3

e ci devo ragionare
Filippo A. Chonchol
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è il nostro amico, il nostro partner, il nostro difensore, è il nostro cane. Noi siamo la sua vita, il suo amore, il suo capoobranco. Egli sarà tuo e fedele fino all’ultimo battito del suo cuore. Lo dobbiamo a lui di essere degni di tanta devozione


Offline saverio

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Re: Fracturing
« Risposta #3 il: 30 Agosto 2009, 03:00:50 pm »
Il discorso di Emanuele non fa' una grinza.
Se inspessisci il filo ma, di conseguenza, pesti piu' forte, il danno (che prima o poi arriva) lo sposti nel tempo e nello spessore.
Anche in questo caso di tratta di un uso al limite di uno strumento generico e non specilistico.
Un accetta non si rompe per chipping.
Un coltello da campo usato come accetta si.


Direi che abbiamo cumulato abbastanza esperienze per poter affermare:
"stiamo cercando il miglior compromesso per un coltello da campo multiruolo"
Sino ad ora si e' puntato sui grossi spessori rinunciando a molte funzionalitia' e gravando sulla portabilita' (peso elevato).
Se con la lunghezza abbiamo convenuto che tra 5 e 7 pollici vanno bene, ora iniziamo ad assotigliare le lame sino a un range ragionevole.
Saverio Saggese

gatsu

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Re: Fracturing
« Risposta #4 il: 01 Settembre 2009, 10:17:29 am »
Ciao!

..io non sono del tutto d' accordo.. secondo me è un pò più complicato..

Perchè il Caio si è rotto due volte nella stessa maniera? e il filo del Caio è tra i più sottili :roll: ..diciamo 7/10mm e anche meno..

Comunque anche io ci sto ragionando ;) !