Autore Topic: T, fasi e stress nella tempra differenziata  (Letto 3665 volte)

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Offline Moreno

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T, fasi e stress nella tempra differenziata
« il: 16 Aprile 2014, 07:42:03 am »

Moreno Feltresi

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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #1 il: 16 Aprile 2014, 08:50:51 am »
thanxs!
Andrea Burroni
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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #2 il: 16 Aprile 2014, 09:08:05 am »
Ora me li studio con calma. Grazie
Denis Mura
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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #3 il: 16 Aprile 2014, 12:19:20 pm »
Sono troppo ignorante per capire tutto (e se qualcuno si prendesse la briga di accennare qualcosa per ogni passaggio mi farebbe un gran piacere). Solo una cosa ho capito e mi ha sorpreso. Pensavo che l'applicazione del refrattario impedisse al dorso di scaldarsi tanto quanto il filo, che quindi non raggiunge la T di austenizazione con conseguente abbassamento della durezza. Invece dalla prima animazione sembra la lama si scaldi uniformemente e al momento dello spegnimento il refrattario rallenta il processo di raffreddamento del dorso. O non ho capito un'ostia?
Simone Foglia

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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #4 il: 16 Aprile 2014, 12:21:04 pm »
Si tratta di uno studio fatto dall'università di Fukuyama e di una simulazione grafica che aiuta a considerare i movimenti e i punti critici in maniera abbastanza intuitiva.
..

http://www.fukuyama-u.ac.jp/gakubu/mecha/staff/inoue/cd/stress/anim.htm

Buona visione  code[partydance.gif]

Bello.
Attualmente il grafico che più mi intriga è l'ultimo.
Focalizzandomi sull'ultimo frame del grafico sullo "stress" non capisco però se il blu corrisponde a stress (residuale) compressivo o se è il rosso a indicare una compressione.
Lo chiedo perché è noto che uno stress residuo che lasci la struttura in compressione sulla superficie è un effetto altamente desiderato che può prevenire l'innesco di crepe. Cosa che su un filo non mi dispiacerebbe avere.
Viceversa sarebbe un disastro.
Saluti & ghiande,
Federico Salvestroni.





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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #5 il: 16 Aprile 2014, 12:23:52 pm »
Sono troppo ignorante per capire tutto (e se qualcuno si prendesse la briga di accennare qualcosa per ogni passaggio mi farebbe un gran piacere). Solo una cosa ho capito e mi ha sorpreso. Pensavo che l'applicazione del refrattario impedisse al dorso di scaldarsi tanto quanto il filo, che quindi non raggiunge la T di austenizazione con conseguente abbassamento della durezza. Invece dalla prima animazione sembra la lama si scaldi uniformemente e al momento dello spegnimento il refrattario rallenta il processo di raffreddamento del dorso. O non ho capito un'ostia?

E' come dici, anzi, dovresti andare in tempra quando sei sicuro che la temperatura si sia equalizzata e stabilizzata. Perché comunque la perlite sul dorso e al centro la vuoi, e per averla devi per forza passare dall'austenizzazione. Sennò saiunasega cosa c'hai.
Saluti & ghiande,
Federico Salvestroni.





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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #6 il: 16 Aprile 2014, 12:38:14 pm »
Ok, si spiega perchè i tempi di permanenza in forgia si allungano rispetto ad uno temprato normalmente, questo perchè il refrattario comunque rallenta sia il riscaldamento che il reffreddamento. Stando comunque attenti a non surriscaldare la zona scoperta per portare in temperatura quella coperta di malta (quest'ultima, una considerazione ovvia)
Simone Foglia

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Offline Moreno

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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #7 il: 16 Aprile 2014, 10:29:31 pm »
sul fatto che la lama sbanana non ci sono dubbi. e non ci sono dubbi nemmeno sul perché (proprio GK qche mese fa mi corresse su ingombro/volume delle fasi.)
Due cose da sottolineare: mi sembrava interessante vedere come durante la tempra la punta vada anche - per un attimo- in giu'.Guardando al primo grafico si vede che proprio quando iltagliente è già freddo la perlite è ancora calda la punta va giù.   io ipotizzo che la perlite calda  occupa più spazio della perlite fredda e quindi l'inarcamento è opposto a quello che invece la lama prende quando è tutta fredda. per capire meglio questo passaggio sarebbe utile veder in contemporanea il primo e il terzo.
 (dovrebbe essere: parte calda che diventa perlite occupa piùspazio di martensite, mentre perlite fredda occupa meno spazio di martensite).altra cosa importante lo stress: io intendo sia il rosso e quindi le zone più critiche sono il dorso e la punta; (interessante che il dorso e la punta siano  le parte più spesse oppure convesse della lama). proprio la punta non mi è per niente chiara 
questo genere di grafici sono una manna per il mio approccio "visionario" alla materia. sempre sia lodato!

Moreno Feltresi

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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #8 il: 17 Aprile 2014, 12:02:17 am »
Si, credo che più o memo sia così.
Nella primissima fase lo storcimento credo sia esclusivamente legato alla dilatazione termica. Parte istantaneamemte fredda più corta e che 'tira' il dorso che è più caldo e lungo. Man mano che la differenza di temperatura diventa meno importante vien fuori la differenza di volume tra martensite e perlite.
Credo.
Saluti & ghiande,
Federico Salvestroni.





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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #9 il: 17 Aprile 2014, 12:11:27 am »
Saluti & ghiande,
Federico Salvestroni.





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Offline Moreno

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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #10 il: 17 Aprile 2014, 08:18:40 am »
(conosco quel video ma preferisco la simulazione....il membro si rizza ma ha qche esitazione prima.... ;D)

Perché la punta è soggetta continuamente a stress? è il punto focale (come la battuta dell'elsa forse?) delle dilatazioni termiche e di quelle dovute al cambiamento di fase ? come possono le geometrie influenzare questo fenomeno?
di per se stessa la tempra differenziata non mi interessa, mi interessa come approccio per arrivare alla lama a tutta tempra.

se non sbaglio i piegamenti della punta verso il basso prima dello sbananamento sono addirittura due.

Moreno Feltresi

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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #11 il: 17 Aprile 2014, 09:44:14 pm »
Ma la simulazione non fa sentire il gemito dell'entrata in acqua...

Offline Moreno

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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #12 il: 18 Aprile 2014, 08:35:25 am »
Ma la simulazione non fa sentire il gemito dell'entrata in acqua...


ma nella mia mente la simulazione mi da molti più elementi per "immaginare" - ed è questo il centro della mia creatività - quel che succede. provo a descriverlo.

in un film di fantasia di qche anno fa c'era una navicella miniaturizzata che entrava in un corpo umano e vedeva tutti gli elementi della fisiologia (globuli sinapsi e così via). io immagino di essere dentro la lama e vedo la disposizione geometrica dei vari elementi, vedo come si dispongono e vedo attorno a me una nuvola di elettroni - la vera forza dei metalli -
Sono in piedi sopra a quello che diventerà l'hamon.
A un certo punto quando la lama entra nell'acqua i miei piedi sembrano scattare all'indietro,sotto di me la materia si contrae e cambia disposizione, e guardando verso la punta capisco - intuitivamente - che la martensite si chiude ad u attorno ad una materia che invece tende a dilatarsi. sono delle spinte fortissime e il rumore è - per chi è dentro - assordante. questo scontro di forze non è esaurito xchè in realtà quando la perlite si raffredda i miei piedi cominciano ad andare in avanti e lo strato sotto i miei piedi -che è già molto rigido- comincia a flettere. questa volta è il morbido che combatte contro il rigido, (potrebbe essere addirittura una metafora dello ying e yang :) ) se la lama cricca ha vinto la perlite.

Quando ho "scoperto" l'explosion è stato così che ci sono arrivato e ancora adesso procedo così.

E' un'isola che non c'è? bisogna saper credere.....
 code[partydance.gif] code[pickle.gif] code[pickle.gif] code[partydance.gif]

Moreno Feltresi

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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #13 il: 18 Aprile 2014, 09:25:09 am »
Moreno, mangiato pesante ieri sera? :)
Saluti & ghiande,
Federico Salvestroni.





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Re:T, fasi e stress nella tempra differenziata
« Risposta #14 il: 18 Aprile 2014, 01:48:25 pm »
a dire il vero sono in dieta.

 tu pensi alla mona e i suoi umori, io alla disposizione geometrica e ai cateteri. ;D

Moreno Feltresi